Presentazione
Descrizione
Programma
Foto
Feedback
Calendari eventi
2004 2005 2006
Donne trenta ritratti tra passato e futuro
Fotografie di Rosi Giua, testi di Giulia Clarckson.
Grafica di Marcella Saddi


Un reportage fotografico corredato da testi, strumento di riflessione sulla società sarda elaborato a partire dalle attività delle donne e incentrato sulle esperienze singolari e irripetibili di alcune di loro. E' in gran parte grazie al lavoro delle donne infatti, enorme contribuito alla caratterizzazione culturale e sociale dell'Isola, che grandi tesori del passato e della tradizione vengono conservati e veicolati verso la modernità. Nel corso della serata, alla presenza della autrici, interverranno Pia Brancadori, Nora Racugno e Giovanni Columbu.

"Donne trenta ritratti tra passato e futuro", realizzato grazie al contributo dell'Ufficio della Consigliera di Parità della Regione Sardegna, della Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari, della società Geoparco e del Liceo Siotto Pintor, racconta i modi e le passioni di un fare che si sviluppa quotidianamente con ricchezza di significato in uno specifico tessuto sociale ed economico che non può prescindere dal raffrontarsi con le sfide del mondo contemporaneo: dall'evoluzione tecnologica all'assunzione di sempre maggiore consapevolezza e criticità, dal confronto con le esperienze del resto del mondo alle esigenze di competitività, innovazione ed efficienza che il sistema globale comporta. Una molteplicità di fattori sono ormai presenti anche nelle nostre realtà nelle quali le donne, anch'esse sottoposte alle pressioni della rapida evoluzione in atto, inventano spesso in tutta originalità modi e lavori attraverso i quali esaltare le proprie capacità, conoscenze ed elementi della tradizione.

L'obiettivo di Donne trenta ritratti tra passato e futuro è quello di disegnare una "testimonianza antropologica del divenire" dove si intreccino i visi, le abitudini, i gesti della "produzione", gli strumenti e i ritmi di vita e lavoro delle donne che ancora portano i segni di un passato in fondo recente, ma la cui distanza è divenuta in pochi anni abissale.

La storia di ogni donna ritratta - che si caratterizza per bizzarria, ingegno ed operosità - potrebbe contribuire a delineare il quadro della complessa realtà sarda raccontata a partire da un punto di vista del tutto innovativo ma non meno vero e reale di quello generalmente noto.

Come cammei le immagini, coadiuvate da brevi e suggestivi testi che colorano l'ambientazione o sottolineano il pensiero poetico che sottende a un certo "fare", vanno a comporre una delle possibili storie della Sardegna scrostando i decenni di silenzio, o quanto meno di indifferenza, che spesso hanno circondato e circondano queste figure. L'espressione creativa, che nel mondo femminile viene influenzata dall'ambiente culturale, dall'habitat, dal mondo affettivo, dai rapporti parentali, riesce tuttavia a cementare il tessuto sociale e diventa in tal modo volano di modernità nel rispetto e nella tutela del grande patrimonio della tradizione.